Teatri e fondazioni liriche: il limite alle assunzioni slitta al 2028

Nel decreto fiscale  28 2026 , in vigore dal 28 marzo e in corso di conversione in legge ,  un articolo prevede una modifica  con riferimento alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri nazionali e di rilevante interesse culturale.

In particolare si  posticipa dall'anno 2026 all'anno 2028 l'applicazione della disciplina in materia di limiti alle assunzioni di personale a tempo indeterminato (riduzione del turn-over).

Ricordiamo in sintesi la norma .

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Il limiti assunzionali previsto

La norma originaria della legge di bilancio 2025  stabiliva che, alcune amministrazioni pubbliche potessero effettuare nuove assunzioni a tempo indeterminato entro un limite di spesa ridotto.

 In particolare, la spesa disponibile per assumere doveva essere diminuita di un importo pari al 25% della spesa relativa al personale cessato nell’anno precedente. Si tratta, in sostanza, di una misura di contenimento del turn-over.

Questa limitazione era estesa alle fondazioni lirico-sinfoniche, ai teatri nazionali e ai teatri di rilevante interesse culturale, ma con applicazione prevista dal 2026.

Con la modifica introdotta dall’articolo 13, comma 1,  come detto,  il termine viene spostato in avanti: il riferimento all’anno 2026 è sostituito con quello all’anno 2028.

In pratica, per questi soggetti il limite alle assunzioni a tempo indeterminato non si applica più dal 2026, ma viene rinviato al 2028. La finalità della disposizione è quindi quella di concedere più tempo a fondazioni lirico-sinfoniche e teatri interessati prima dell’entrata in vigore della riduzione delle facoltà assunzionali.