Scoperta imprenditoriale imprese del Sud: domande di contributo dal 24 settembre
Il MIMIT in data 23 giugno 2026 aveva pubblicato il DM 19 maggio con la nuova misura di aiuto alle imprese "Scoperta imprenditoriale II. "per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale d’importo compreso tra 1 e 5 milioni di euro, da realizzare nei territori delle Regioni meno sviluppate,
Il 12 agosto è finalmente apparso il decreto direttoriale attuativo 6.8.2026 con la documentazione da compilare e le modalità e scadenze per le domande .
A partire dal 24 settembre sara aperta la piattaforma del soggetto gestore e gli invii partiranno il 7 ottobre 2026.(v. ulteriori dettsgli e link all'ultimo paragrafo )
Ecco di seguito in dettaglio tutto quello che serve sapere.
Sccoperta imprenditoriale: cos’è , per quali imprese
Come detto il MIMIT ha previsto per continuare a sostenere la valorizzazione dell’innovazione e di accelerare, la ricerca collaborativa e il processo di scoperta dinamica e imprenditoriale di nuovi domini di specializzazione, la concessione di agevolazioni, con risorse complessivamente pari a euro 505.801.524,89, così articolate:
a) euro 279.737.350,29 per la concessione delle agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato, a valere sulle risorse del Fondo rotativo
b) euro 80.772.804,27 per la concessione delle agevolazioni nella forma del contributo diretto alla spesa, a valere sulle risorse rese disponibili a seguito della chiusura dei programmi operativi 2007-2013;
c) euro 112.910.953,33 per la concessione delle agevolazioni nella forma del contributo diretto alla spesa, a valere sulle economie derivanti dall’intervento di cui al decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 14 settembre 2023;
d) euro 32.380.417,00 a valere sulle economie afferenti ad interventi già attuati nell’ambito della Priorità 1 del PN RIC 2021-27.
Le riserve
Si prevede una quota pari al 60 per cento delle risorse di cui al comma 1, è riservata ai progetti proposti da PMI e da reti di imprese.
Ai fini dell’accesso alla riserva:
i soggetti che propongono un progetto di ricerca e sviluppo in forma congiunta devono appartenere tutti alla categoria delle PMI, ad eccezione degli Organismi di ricerca, o devono realizzare il progetto mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.
una sottoriserva pari al 25 per cento è destinata alle micro e piccole imprese.
Attenzione al fatto che sono ammissibili alle agevolazioni le spese e i costi relativi alle attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale di cui all’articolo 5, del decreto 13 luglio 2023.
I soggetti ammessi
Possono beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti:
- a) le imprese che esercitano le attività di cui all’articolo 2195 del codice civile, numeri 1) e 3), ivi comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
- b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
- c) i Centri di ricerca.
Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto i seguenti soggetti:
a) le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’articolo 2135 del codice civile;
b) gli Organismi di ricerca;
c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui al comma 1, lettere a) e b).
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i soggetti devono realizzare i progetti di ricerca e sviluppo in forma collaborativa, anche congiuntamente.
Tipologia di realizzazione dei progetti
I progetti sono ammissibili secondo, in alternativa, una delle seguenti modalità:
A) progetto realizzato congiuntamente da più proponenti, che preveda:
- i. un massimo di tre soggetti proponenti, ivi compresa l’impresa capofila;
ii. almeno una PMI tra i soggetti proponenti;
iii. che ciascuno dei soggetti proponenti sostenga almeno il 10 per cento dei costi ammissibili;
iv. il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.
Il contratto di rete o le altre forme contrattuali di collaborazione devono configurare una concreta collaborazione che sia stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto proposto. In particolare, il contratto deve prevedere:
1) la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante;
2) la definizione degli aspetti relativi alla proprietà, all’utilizzo e alla diffusione dei risultati del progetto di ricerca e sviluppo;
3) l’individuazione, nell’ambito dei soggetti di cui al comma 1, dell’impresa capofila, che agisce in veste di mandataria dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con atto pubblico o scrittura privata
autenticata, di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con il Ministero;
B) progetto realizzato da una PMI ovvero da una piccola impresa a media capitalizzazione quale singola proponente, che preveda la partecipazione di uno o più soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, che concorrano alle attività del progetto attraverso servizi di ricerca, prestazioni di consulenza alla ricerca e sviluppo e/o ricerca contrattuale di cui all’articolo 5, comma 1, lettera c), del decreto 13 luglio 2023 il cui valore sia almeno pari al 10 per cento dei costi
complessivi ammissibili del progetto.
Requisiti delle imprese
Le imprese, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni devono possedere i seguenti requisiti:
- a) essere regolarmente costituiti in forma societaria ed iscritti nel Registro delle imprese; i soggetti non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza e la disponibilità di almeno una sede secondaria nei territori di competenza dell’intervento agevolativo ed il rispetto degli adempimenti di cui all'articolo 9, terzo comma, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581;
- b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria, non essere sottoposte a procedure concorsuali;
- c) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER;
- d) trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati ovvero, per le imprese individuali e le società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate. Qualora l’impresa richiedente le agevolazioni abbia redatto il bilancio consolidato, ai sensi degli articoli 25 e seguenti del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127 e successive modifiche e integrazioni, o sia controllata da un’impresa che abbia redatto il bilancio consolidato, si fa riferimento a tali bilanci ai fini della verifica della sussistenza del requisito relativo al possesso di due
- bilanci approvati;
- e) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- f) essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
- g) presentare un’adeguata capacità di rimborsare il finanziamento agevolato di cui all’articolo 5 e, quindi, un valore dell’indicatore A.3.i dell’allegato n. 2 almeno pari a 0,8.
Gli Organismi di ricerca, alla data di presentazione della domanda, devono possedere, ove compatibili in ragione della loro forma giuridica, tutti i requisiti indicati al comma 4, ad eccezione di quelli di cui alle lettere d) e g).
Per i soggetti esclusi consultare il DM in oggetto.
Scoperta imprenditoriale: i progetti ammissibili
I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali, riportate in allegato n. 1, nell’ambito delle aree tematiche e delle traiettorie di sviluppo definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente ovvero nell’ambito di altre aree tematiche e traiettorie di sviluppo non rientranti nella predetta Strategia, al
fine di contribuire ad alimentare il processo di scoperta imprenditoriale e il conseguente adattamento evolutivo della stessa.
I progetti devono essere diretti ad introdurre significativi avanzamenti tecnologici, non limitandosi alla sola fase di ricerca, e prevedere attività strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto.
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti di cui al comma 1, devono:
- a) essere realizzati nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nei territori delle regioni meno sviluppate;
- b) prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 1.000.000,00 e non superiori a euro 5.000.000,00 e, comunque, per le imprese, non superiori al 60 (sessanta) percento della media del fatturato relativo agli ultimi due esercizi contabili del singolo soggetto proponente;
- c) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data di emanazione del decreto di concessione Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento oppure la data di inizio dell’attività del personale interno, a seconda di quale condizione si verifichi prima. La predetta data di avvio deve essere espressamente indicata dal soggetto beneficiario, che è tenuto a trasmettere al Soggetto gestore, entro 30 giorni dalla stessa data di avvio, una specifica dichiarazione, resa ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
- d) avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Ministero può concedere una proroga del termine di ultimazione del progetto non superiore a 6 mesi e comunque nei limiti previsti in ragione dei vincoli relativi alle fonti di finanziamento utilizzate;
- e) rispettare il principio DNSH, sulla base degli orientamenti e delle istruzioni per l’applicazione del predetto principio contenuti nel Rapporto ambientale relativo al PN RIC 2021-2027 e sulla base degli ulteriori indirizzi emanati in materia in sede nazionale e europea;
- f) non ricadere negli ambiti di esclusione previsti dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1058/2021;
- g) rispettare tutte le ulteriori condizioni previste dai provvedimenti e disposizioni attuative emanati dal Ministero e dal decreto di concessione di cui all’articolo 7
Sccoperta imprenditoriale: spese e costi ammissibili
Le spese e i costi devono garantire il rispetto del principio DNSH e delle condizioni di ammissibilità definite con i provvedimenti applicativi, che ne individuano altresì i relativi criteri di determinazione e rendicontazione, nonché i vincoli sull’ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali europei applicabili al periodo di programmazione 2021-2027.
Ulteriori limiti e condizioni di ammissibilità delle spese possono essere previsti in sede applicativa, nel rispetto della normativa applicabile in materia in ragione delle fonti finanziarie utilizzate.
Gli importi dei costi ammissibili possono essere calcolati conformemente alle opzioni semplificate in materia di costi nel rispetto di quanto applicabile stabilito dal regolamento GBER.
Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto e delle soglie di notifica individuali stabilite, rispettivamente, dall’articolo 25 e dall’articolo 4 del regolamento GBER, nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 40 per cento dei costi e delle spese ammissibili, e nella forma del contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:
a) 40 per cento per le imprese di piccola dimensione;
b) 35 per cento per le imprese di media dimensione;
c) 30 per cento per le imprese di grande dimensione.
Per gli Organismi di ricerca di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b), le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 60 per cento dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 40 per cento dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.
Il finanziamento agevolato non è assistito da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell’articolo 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Il finanziamento agevolato ha una durata compresa tra uno e otto anni, oltre un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto e, comunque, nel limite massimo di tre anni decorrenti dalla data del decreto di concessione. È facoltà dell’impresa rinunciare, in tutto o in parte, al periodo di preammortamento. Il rimborso degli interessi di preammortamento e delle rate di ammortamento avviene a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene secondo il relativo piano di ammortamento alle medesime scadenze. Il rimborso degli interessi di preammortamento e delle rate di ammortamento deve avvenire attraverso il versamento da parte del soggetto beneficiario degli importi dovuti sulla contabilità speciale n. 1726 “Interventi Aree Depresse”.
Il tasso agevolato di finanziamento è pari al venti per cento del tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione europea pubblicato nel sito internet
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Scoperta imprenditoriale: modalità e scadenza domande
Dalle ore 10.00 del giorno 7 ottobre 2026 le imprese possono presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione
La procedura di compilazione della domanda e della ulteriore documentazione allegata sarà disponibile nel sito del soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it) a partire dal 24 settembre 2026.
Il ministero precisa che per l’accesso alla piattaforma e per la presentazione delle domande di agevolazione: va utilizztao l’indirizzo [email protected] per informazioni sulla presentazione dei progetti.
Alle richieste di chiarimenti verra fornita una risposta sulla pagina delle FAQ (solo a quelle aventi carattere generale)
Per informazioni sull'attuazione e rendicontazione dei progetti di ricerca e sviluppo, utilizzare l’indirizzo [email protected].
Per i soli quesiti di natura normativa, relativi all’interpretazione delle disposizioni attuative, è attivo l'indirizzo di posta elettronica: [email protected]
FAQ – Quali sono in dettaglio le zone ammesse
Le startup possono accedere?
Sì, ma devono comunque disporre di almeno due bilanci approvati (o due dichiarazioni dei redditi), anche facendo riferimento a bilanci consolidati del gruppo.
Conta la sede legale per la localizzazione del progetto?
No: rileva solo l'ubicazione dell'unità locale operativa. La disponibilità della sede non serve al momento della domanda, ma va dimostrata solo entro la richiesta della prima erogazione.
Un progetto può riguardare più aree tematiche della Strategia di specializzazione intelligente?
No, una sola area tematica per progetto (sono ammesse più traiettorie applicative all'interno della stessa area).
La ricerca contrattuale è un progetto ammissibile a sé stante?
No, è solo una voce di costo ammissibile all'interno di un progetto di R&S.
Quali adempimenti pratici servono in fase di domanda?
Imposta di bollo da 16 euro (annullamento digitale), dichiarazione antiriciclaggio (all. 7) per ogni proponente/co-proponente, piano di sviluppo entro 5 MB.
Quali costi del personale/amministratori sono esclusi?
Mai ammessi i costi dell'amministratore unico; per gli altri amministratori solo con incarico tecnico specifico e compenso aggiuntivo.
Come vengono istruite le domande in caso di risorse insufficienti nello stesso giorno?
Si applica una graduatoria basata sul punteggio di solidità economico-finanziaria del proponente.
Le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti?
No con altri aiuti di Stato (incluso il de minimis) sulle stesse spese; sì con misure che non sono aiuti di Stato, nel limite del costo sostenuto.
Si può chiedere solo il contributo a fondo perduto senza il finanziamento agevolato?
No, sono concessi congiuntamente (eccetto per gli Organismi di ricerca, che ricevono solo il contributo).
Quali sono nello specifico le regioni o zone ammesse?
Le regioni ammesse ("regioni meno sviluppate") per Scoperta imprenditoriale II (2026) sono:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
I progetti devono essere realizzati in una o più unità locali situate in queste regioni (non rileva la sede legale del proponente, ma solo l'ubicazione operativa dove si svolgono le attività di ricerca e sviluppo).
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