Rimborso INPS: nuovo servizio per chiedere i contributi versati in più
Inps annuncia un nuovo servizio, descritto nel messaggio n. 3247 del 13 ottobre 2026, per chiedere in un solo punto di accesso i rimborsi delle somme versate in eccesso.
L'applicazione nasce per tutte le gestioni previdenziali, ma in questa prima fase è attiva solo per la Gestione separata.
I vecchi canali, distinti per committenti, professionisti e parasubordinati, non sono più disponibili.
Chi può usare il servizio Rimborso UNICO?
- Liberi professionisti titolari di redditi ex art. 53, comma 1, TUIR.
- Committenti, sia per la quota a loro carico (due terzi) in caso di superamento del massimale annuo, sia per altri errori: versamenti duplicati, aliquota errata poi variata, versamenti sbagliati.
- Parasubordinati, per la quota a proprio carico (un terzo) versata oltre il massimale.
Possono operare direttamente gli interessati oppure gli intermediari abilitati (legge 12/1979) o di fiducia.
Come si presenta la domanda?
Per fare la richiesta i passaggi sono i seguenti:
- Accedi al “Cassetto previdenziale del contribuente” con SPID almeno di livello 2, CIE livello 3, CNS o eIDAS.

- Seleziona “Altri Servizi” > “Domanda Rimborso Unico”.

- Compila una nuova istanza, oppure riprendi una bozza salvata.

- Segui lo stato di lavorazione dalla stessa pagina.
Il Manuale utente è sempre consultabile nella scheda nella bassa blu in alto.
Le causali tra le quali scegliere sono tre:
- Gestione Separata – Committenti per superamento del massimale
- Gestione Separata – Parasubordinati
- Altro
“Altro” vale per tutto ciò che non riguarda il massimale: ad esempio il committente che ha applicato un’aliquota non corretta, o il libero professionista con eccedenze risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
Cosa succede se scelgo la causale sbagliata?
Il sistema riconosce la tipologia di utente e segnala le incongruenze.
Per esempio, accedere come parasubordinato senza contributi in Gestione separata, o come committente “per superamento del massimale” senza somme disponibili, genera un’anomalia.
Quali tipi di rimborso sono previsti?
Si puo richiedere il rimborso per :
- Versamento errato
- Credito da dichiarazione dei redditi non utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione
- Superamento del massimale annuo
- Contribuzione dovuta a un’altra Cassa professionale.
La procedura di rimborso per superamento del massimale
Un caso particolare è quello dei collaboratori che, in caso di superamento del massimale, come previsto dal messaggio n. 1561 del 19 maggio 2025, sono avvisati dall'INPS con una comunicazione individuale. Inolgre l’anno successivo, dopo le verifiche (compresa quella sull’aliquota), l’avviso arriva anche a ciascun committente per la quota di competenza. La comunicazione segnala la contribuzione indebita rimborsabile.
Il committente può chiedere la restituzione per ogni lavoratore interessato.
Il parasubordinato può chiedere in un’unica domanda le quote a suo carico versate da più committenti.
Gli operatori di Sede, previa profilazione, visualizzano le richieste, lo stato e i dettagli dell’istanza, compreso chi l’ha inviata. Per i rimborsi da massimale vedono anche i soggetti coinvolti e le quote imputabili a ciascuno.
ATTENZIONE E' consigliabile, prima di presentare la domanda, utile verificare la comunicazione INPS ricevuta e la causale corretta: è il passaggio che evita anomalie e rallentamenti.

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