Pensione ottobre 2026: arrivano bonus fiscali e conguagli 730

L'INPS ha reso disponibile il cedolino della pensione di ottobre 2026, consultabile online per verificare l'importo esatto e le eventuali variazioni rispetto ai mesi scorsi. Il pagamento arriverà, come sempre, con valuta al primo giorno bancabile del mese: quest'anno si tratta del 1° ottobre.

Si ricorda che 

  • chi preferisce ritirare la pensione in contanti può farlo solo fino a un massimo di 1.000 euro netti. 
  • Chi ha diritto a  più prestazioni pensionistiche o assistenziali insieme le ricevera dall'Istituto in  un unico versamento.

Le novità fiscali di ottobre

La vera novità di questo mese riguarda chi ha usufruito di strumenti di uscita anticipata dal lavoro, come l'APE Sociale, l'isopensione, gli assegni straordinari o le indennità legate ai contratti di espansione. Su queste prestazioni, tassate in modo ordinario, l'INPS applica ora in automatico, i benefici fiscali previsti dalla legge di bilancio 2025 (legge 207/2024).

Si tratta di è una misura  di riduzione del cuneo fiscale, pensata per i redditi da lavoro dipendente (art. 49 TUIR), con esclusione esplicita delle pensioni vere e proprie. Si applica quindi a chi ha (o aveva) un rapporto di lavoro dipendente,  con il Messaggio n. 2829/2026, l'INPS ha chiarito  che il bonus si applica anche alle prestazioni che sostituiscono il reddito da lavoro dipendente (pur non essendo stipendio in senso stretto) — perché queste restano fiscalmente equiparate al lavoro dipendente e non a una pensione. Le prestazioni citate sono:

  • APE Sociale
  • isopensione
  • assegni straordinari (settori bancario e assicurativo)
  • indennità da contratti di espansione
  • altre prestazioni "di accompagnamento" con analoghe caratteristiche fiscali

Resta escluso, per espressa precisazione INPS, qualunque trattamento pensionistico vero e proprio (comprese le pensioni integrative/complementari) — condizione che si estende anche ai vecchi lavoratori dipendenti ancora in attività.

In pratica: chi ha un reddito lordo fino a 20.000 euro l'anno riceve una somma non tassata ai fini IRPEF, il cosiddetto bonus aggiuntivo. Per chi guadagna tra 20.000 e 40.000 euro, invece, scatta un'ulteriore detrazione d'imposta. 

Con la mensilità di ottobre arrivano anche gli arretrati del bonus maturati dal 1° gennaio 2026, mentre il conteggio definitivo di quanto spetta sarà fatto a fine anno. 

Conguagli del 730 e scadenze da non perdere

Prosegue intanto il lavoro di incrocio tra i dati inviati dall'Agenzia delle Entrate con il modello 730/2026 e le pensioni erogate. Con il cedolino di ottobre, l'INPS rimborsa i crediti non ancora restituiti oppure applica le trattenute dovute in caso di debito con il Fisco.

Per controllare l'esito della propria dichiarazione basta accedere al servizio "Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino", disponibile sul sito INPS o sull'app INPS Mobile con SPID, CIE o CNS.

Un'ultima scadenza da segnare in agenda: entro il 10 ottobre è possibile chiedere online la riduzione o l'annullamento della seconda (o unica) rata di acconto IRPEF e della cedolare secca, per chi prevede un reddito inferiore a quello stimato.