Decreto 1 maggio 2026 diventa legge: tutte le modifiche
il disegno di legge per la conversione del DL 62/2026 – Lavoro e Caporalato digitale è stato approvato ieri definitivamente dal Senato, dopo il passaggio alla Camera . A questo punto manca solo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale per l'entrata in vigore
Giova ricordare che il DL 62/2026 (pubblicato in GU 30 aprile 2026) si articolava in cinque capi e 19 articoli con i seguenti contenuti:
- Il Capo I introduce incentivi all'occupazione: il Bonus Donne 2026 (esonero contributivo 100% fino a 650/800€ mensili per assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate), il Bonus Giovani 2026 (esonero 100% fino a 500€ mensili per under 35 disoccupati), il Bonus ZES per il Mezzogiorno e un incentivo alla stabilizzazione dei contratti a termine in indeterminato.
- Il Capo II disciplina il salario giusto, individuando nella contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa il parametro retributivo di riferimento, e introduce obblighi di monitoraggio, trasparenza e rendicontazione dei dati retributivi (CNEL, INPS, ISTAT).
- Il Capo III contrasta il caporalato digitale, prevedendo la presunzione di subordinazione per i lavoratori di piattaforma eterodiretti via algoritmo, obblighi informativi per le piattaforme e tutele specifiche per i rider.
- Il Capo IV proroga i versamenti al fondo TFR per il 2026.
Vediamo di seguito le principali modifiche introdotte nella legge di conversione
Gli emendamenti previsti
Ecco la sintesi in elenco puntato delle novità del decreto 1 maggio con gli emendamenti approvati in Commissione
- Contratti nazionali scaduti: se il rinnovo del Ccnl non avviene entro 9 mesi dalla scadenza naturale, scatta un’anticipazione forfettaria dell’aumento retributivo pari al 50% della variazione Ipca-Nei, invece del precedente 30%.
- Settori turistico, sanitario e sociosanitario: nei comparti caratterizzati da forte stagionalità o che erogano prestazioni sanitarie e sociosanitarie per conto del Ssn, l’importo dell’anticipo di aumento è definito dalla contrattazione collettiva e non può superare il 50%..
- Salario giusto e Tec: viene confermata la definizione di salario giusto basata sul Trattamento economico complessivo dei contratti leader, necessario per accedere ai benefici di legge.Nel Tec entra il welfare contrattuale: il Tec comprende voci retributive fisse e continuative, mensilità aggiuntive, indennità stabili, welfare contrattuale e istituti economici previsti dal Ccnl.Escluse le voci variabili: restano fuori dal Tec le componenti retributive discrezionali o variabili riconosciute ai singoli lavoratori. Eliminato il riferimento ai “contratti minori equivalenti”: è stata stralciata la parte che aveva suscitato le critiche di Cgil, Cisl e Uil.
- Niente cessazione automatica dei Ccnl non rinnovati da oltre 6 anni: è saltato l’emendamento che prevedeva la perdita di efficacia dei contratti collettivi scaduti da lungo tempo.
- Staff leasing: il lavoratore assunto a tempo indeterminato da un’Agenzia per il lavoro può essere inviato in missione a termine presso lo stesso utilizzatore fino a 36 mesi, anche non continuativi, oltre il limite ordinario di 24 mesi, salvo diversa previsione del Ccnl dell’utilizzatore.
- Assunzione da parte dell’utilizzatore: è nulla ogni clausola che limiti la possibilità dell’azienda utilizzatrice di assumere il lavoratore durante o alla fine della missione.
- Distacco tra aziende di settori diversi: in via sperimentale fino al 31 dicembre 2029, previo accordo sindacale, è consentito il distacco di lavoratori anche tra imprese appartenenti a settori o Ccnl diversi, per salvaguardare occupazione e continuità produttiva.
- Tirocini extracurricolari: fissato a 12 mesi il limite massimo complessivo dei tirocini svolti all’interno di imprese appartenenti allo stesso gruppo.
- Federazione Maestri del lavoro: previsto un contributo pubblico di 130mila euro nel 2027 e 260mila euro dal 2028 per iniziative su sicurezza nei luoghi di lavoro e orientamento dei giovani.
- Crisi industriali complesse e delocalizzazioni: la modifica pensata per frenare le delocalizzazioni è stata stralciata e dovrebbe essere ripresentata in un provvedimento autonomo.

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