Contratti terziario e commercio: le proposte per il rinnovo 2027
Si apre la stagione dei rinnovi per i contratti del terziario. Il 1 ottobre 2026 Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno approvato la piattaforma unitaria per i CCNL di Terziario, Distribuzione e Servizi, Distribuzione Moderna Organizzata e Distribuzione Cooperativa, che giungeranno a scadenza nel corso del 2027.
Il documento è il risultato di una consultazione capillare, circa 4.000 assemblee nei luoghi di lavoro, ed è stato presentato a Roma davanti a 1.500 delegati. La platea interessata supera i 3 milioni di lavoratori, la più ampia del settore privato. Al tavolo siederanno Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione e le centrali cooperative Ancc-Coop, Confcooperative Consumo e Utenza e Agci.
L'intento dichiarato dei sindacati è avviare il confronto in anticipo rispetto alla scadenza. In questo modo si vogliono evitare i lunghi periodi di vacanza contrattuale che hanno segnato la tornata precedente: il CCNL Confcommercio, scaduto nel 2019, è stato rinnovato solo nel marzo 2024.
Le richieste economiche
- Aumento retributivo: 220 euro lordi mensili medi a regime, per recuperare il potere d'acquisto perso negli ultimi anni;
- Scatti di anzianità: più scatti e importi rivalutati, in considerazione della maggiore durata della vita lavorativa e della permanenza in azienda.
Part-time, contratti a termine e inquadramenti
Per contrastare il part-time involontario, molto diffuso nel settore, la piattaforma propone:
- un orario minimo più elevato;
- limiti più stringenti alle clausole elastiche;
- il diritto di ripensamento;
- la precedenza nel passaggio a tempo pieno;
- il consolidamento delle ore supplementari svolte in modo strutturale.
Sulla flessibilità in entrata, l'obiettivo prioritario è la stabilizzazione di lavoratori a termine e in somministrazione. È chiesta inoltre la revisione del sistema di classificazione, per adeguarlo ai mutamenti organizzativi e tecnologici.
Orario e lavoro festivo e notturno
I sindacati chiedono maggiorazioni più alte per il lavoro domenicale, festivo e notturno. Propongono inoltre un tetto alle giornate festive lavorabili e il principio della volontarietà, con tutele aggiuntive per chi ha carichi di cura.
Welfare, partecipazione e altre tutele
Completano la piattaforma:
- il rafforzamento della contrattazione di secondo livello;
- più risorse per welfare contrattuale, sanità integrativa e previdenza complementare;
- maggiori diritti di informazione e partecipazione;
- nuove misure su salute e sicurezza e su conciliazione vita-lavoro;
- il contrasto a discriminazioni e molestie;
- tutele estese per la genitorialità e per il personale di appalti e franchising.
Si tratta delle richieste di parte sindacale: contenuti e importi definitivi dipenderanno dal negoziato con le associazioni datoriali.
Il precedente rinnovo in sintesi
La tornata precedente si era chiusa dopo una lunga vacanza contrattuale. Il 12 dicembre 2022 era stato siglato un protocollo ponte con una tantum di 350 euro e un acconto di 30 euro mensili da aprile 2023. Il CCNL Confcommercio è stato poi rinnovato il 22 marzo 2024, con un aumento a regime di 240 euro al IV livello e scadenza al 31 marzo 2027. Il CCNL DMO di Federdistribuzione è stato rinnovato il 23 aprile 2024.
Leggi per i dettagli : CCNL commercio Confcommercio in vigore: testo e tabelle aumenti e CCNL DMO Grande distribuzione: il rinnovo

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