CCNL Assicurazioni ANIA 2026 firmato: ecco le novità
Il rinnovo del CCNL Assicurazioni ANIA lungamente atteso è stato firmato il 13 maggio 2026 con validità dal 13 maggio 2026 al 31 maggio 2028. L’intesa introduce importanti novità sul fronte economico, dei diritti sociali, dell’organizzazione del lavoro e dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle compagnie assicurative. Tra i punti più rilevanti figurano gli aumenti salariali, una consistente una tantum per gli arretrati e nuove misure a sostegno della conciliazione vita-lavoro.
L'incontro del 21 aprile 2026 tra ANIA e le organizzazioni sindacali — Fisac CGIL, First CISL, Uilca, FNA e SNFIA — aveva segnato una apertura da parte datoriale, sbloccando mesi di stallo negoziale. Le compagnie hanno avanzato una proposta di aumento di 250 euro mensili per il quarto livello, settima classe (figura contrattuale di riferimento per i circa 45.000 dipendenti del settore). I sindacati avevano richiesto 330 euro nella loro piattaforma rivendicativa.
Le novità economiche: aumenti e welfare
Dal punto di vista economico, il rinnovo del contratto prevede un incremento retributivo complessivo di 280 euro per il 4° livello 7^ classe, pari a un aumento dell’11,48%. Gli aumenti saranno distribuiti in tre tranche: 100 euro dal 1° gennaio 2026, altri 100 euro dal 1° gennaio 2027 e ulteriori 80 euro dal 1° gennaio 2028. A ciò si aggiunge una una tantum di 1.000 euro a copertura degli arretrati relativi al 2025, di cui 550 euro erogati direttamente in busta paga e 450 euro destinati al welfare aziendale.
I nuovi apseti contrattuali
l nuovo CCNL ANIA introduce anche diverse misure contrattuali.
In particolare, viene previsto l’aumento dei giorni di congedo parentale per i padri e l’introduzione di quattro giorni di permesso dedicati ai caregiver.
Importante anche il richiamo al principio dell’oblio oncologico, con l’affermazione del divieto di discriminazione per i lavoratori guariti da malattie oncologiche.
Tra le novità figura inoltre il riconoscimento del volontariato di competenza e l’incremento del periodo di comporto per i dipendenti sottoposti a terapie salvavita.
Attenzione è stata riservata anche ai temi del benessere lavorativo e della trasformazione digitale.
Il rinnovo rafforza infatti il diritto alla disconnessione, con una nuova formulazione dell’articolo 95 bis, e introduce maggiori tutele economiche per i primi livelli dei produttori e per le situazioni di fragilità. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, le parti firmatarie hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta nella quale viene precisato che l’IA non dovrà sostituire le lavoratrici e i lavoratori, ma rappresentare uno strumento di supporto alle attività professionali.
Prevista inoltre una commissione paritetica per armonizzare il contratto ex AISA con gli istituti del CCNL ANIA.
Infine, in materia di orari e permessi, viene demandata alla contrattazione aziendale la definizione di nuove forme di flessibilità oraria, mentre vengono aggiunte sei ore ai permessi previsti dall’articolo 39.
Le organizzazioni sindacali nel comunicato unitario hanno inoltre evidenziato di aver respinto la proposta di nuove classi di anzianità e la piena fungibilità tra livelli impiegatizi, ritenute penalizzanti soprattutto per i lavoratori più giovani.
Tutta la filiera assicurativa attende i rinnovi
Il CCNL ANIA è il perno di un sistema contrattuale più ampio. Nell'intera filiera sono scaduti altri quattro contratti:
- ANAGINA (~2.500 dipendenti ex Ina Assitalia/Generali Italia): scaduto a marzo 2026, piattaforma quasi pronta con richiesta di aumento tabellare dell'8%
- ANAPA (~16.000 dipendenti agenzie): scadenza giugno 2026
- ASSICOOP (~1.000 dipendenti UnipolSai/UniSalute in Emilia-Romagna e Toscana): scaduto dicembre 2025, richiesta di 195 euro sul 4° livello per il triennio 2026-2028
- Alleanza (rete agenti Generali): negoziato tradizionalmente avviato dopo la chiusura ANIA
L'unico contratto fino a ieri rinnovato era il CCNL SNA, firmato a marzo 2025 con Fesica Confsal, ma molto contestato dai sindacati maggiormente rappresentativi per la sua distanza dalla rappresentanza reale del settore.

Commenti recenti