Verifica esistenza in vita pensionati estero 2026: al via il 20 marzo
Con il Messaggio INPS n. 3863 del 19 dicembre 2025, l’Istituto ha fornito le istruzioni operative relative alla prima fase 2026 della verifica dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero, procedura indispensabile per garantire la regolarità dei pagamenti ed evitare indebite erogazioni dopo il decesso del beneficiario
La verifica, come di consueto, è affidata a Citibank N.A., soggetto incaricato del servizio di pagamento delle pensioni fuori dal territorio nazionale. Le prime lettere di richiesta saranno inviate a partire dal 20 marzo 2026.
La circolare riveste particolare rilievo per i pensionati interessati che, nei casi di mancata risposta alle richieste rischiano di vedersi sospese le pensioni. Vediamo i contenuti principali.
Quadro normativo verifiche esistenza in vita dei pensionati
L’accertamento dell’esistenza in vita rientra negli obblighi contrattuali del fornitore del servizio di pagamento delle pensioni all’estero ed è finalizzato a ridurre il rischio di percezioni indebite.
Il processo è strutturato, anche per il biennio 2026-2027, in due fasi distinte; il Messaggio n. 3863/2025 disciplina esclusivamente la prima fase 2026.
Sono interessati alla verifica i pensionati residenti in:
- America;
- Asia ed Estremo Oriente;
- Paesi scandinavi;
- Stati dell’Europa orientale e Paesi limitrofi.
Restano invece esclusi dall’accertamento generalizzato alcuni gruppi di pensionati, tra cui:
- soggetti residenti in Paesi con cui l’INPS ha accordi di scambio telematico dei dati di decesso (es. Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Polonia, Australia, Paesi Bassi);
- pensionati che hanno riscosso personalmente una rata presso Western Union in prossimità dell’avvio della verifica;
- pensioni già sospese per precedenti mancate attestazioni.
Tabella calendario scadenze: prima fase al via l 20 marzo
la prima fase della verifica dell’esistenza in vita per l’anno 2026 segue un calendario preciso, come da tabella seguente:
| Fase | Scadenza / Periodo | Effetti sul pagamento |
|---|---|---|
| Invio richieste da parte di Citibank | Dal 20 marzo 2026 | Avvio formale della verifica |
| Termine restituzione attestazione | 18 luglio 2026 | Pagamento ordinario regolare |
| Mancata attestazione | Agosto 2026 | Pagamento localizzato presso Western Union |
| Mancata riscossione o attestazione | Entro 19 agosto 2026 | Sospensione pensione da settembre 2026 |
È importante evidenziare che, anche al di fuori delle aree geografiche indicate, alcuni pensionati possono essere comunque selezionati per la verifica, in un’ottica di prevenzione e controllo.
Istruzioni operative e modalità di attestazione
Modalità ordinarie di risposta (cartacee)
La modalità standard prevede l’invio a Citibank del modulo personalizzato di attestazione, compilato e firmato dal pensionato e controfirmato da un “testimone accettabile” (Autorità consolare italiana o Autorità locale abilitata), corredato da copia di un documento di identità valido.
È obbligatorio utilizzare esclusivamente il modulo ricevuto, in quanto personalizzato: moduli in bianco non sono ammessi.
In caso di smarrimento o mancata ricezione, il pensionato (o il patronato) deve richiederne il reinvio a Citibank.
Procedure alternative
Sono previste modalità semplificate per pensionati:
- non autosufficienti o ricoverati;
- impossibilitati a spostarsi;
- sottoposti a tutela, procura o detenzione.
In tali casi è utilizzabile un modulo alternativo, attestato da soggetti qualificati (medico, responsabile dell’ente, tutore o procuratore), con documentazione integrativa specifica.
Modalità telematiche e ruolo dei patronati
Per alcuni Paesi (Australia, Canada, Regno Unito, Stati Uniti) l’attestazione può avvenire online tramite il Portale agenti Citibank, da parte di patronati accreditati e funzionari delle rappresentanze diplomatiche.
Il portale consente inoltre:
- la trasmissione digitale dei moduli;
- la consultazione dello stato dei pagamenti;
- l’aggiornamento delle coordinate bancarie e dei dati di residenza (con effetto solo sui database della Banca).
Riscossione presso Western Union
La riscossione personale di una rata presso Western Union costituisce prova di esistenza in vita, entro i limiti previsti (importi massimi e Paesi abilitati).
Attenzione: tale modalità non è valida per pensioni pagate a procuratori o legali rappresentanti e non è ammessa per importi superiori a 6.300 euro (o 6.800 dollari USA, con limiti più bassi in alcuni Paesi).

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