Quattordicesima pensioni 2021 revocata: recupero somme da agosto

Con il messaggio n. 2514 del 29 luglio 2026, la Direzione Centrale Pensioni dell'INPS ha comunicato il completamento delle attività di revoca definitiva della somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) e dell'importo aggiuntivo di 154,94 euro, erogati in via provvisoria sulle pensioni della Gestione privata integrata con riferimento all'anno reddito 2021.

L'intervento si inserisce nel percorso già avviato con il messaggio operativo n. 1718 del 25 maggio 2026, con cui l'Istituto aveva comunicato la revoca definitiva delle prestazioni collegate all'anno reddito 2021 per le posizioni prive, entro il termine del 19 settembre 2025, della dichiarazione della situazione reddituale r(Modello Red).

 In assenza di tale dichiarazione, l'INPS non può verificare la permanenza dei requisiti reddituali previsti per le due prestazioni, disposte quindi in via provvisoria, e procede pertanto alla revoca e al recupero delle somme corrisposte.

Le due prestazioni interessate sono

  • la somma aggiuntiva (quattordicesima), di cui all'articolo 5, commi da 1 a 4, del decreto-legge n. 81/2007, convertito dalla legge n. 127/2007 e modificato dall'articolo 1, comma 187, della legge n. 232/2016;
  • l'importo aggiuntivo di 154,94 euro, previsto dall'articolo 70, comma 7, della legge n. 388/2000.

Per entrambe le prestazioni, la revoca riguarda le somme corrisposte nel 2021, in sede di prima erogazione, e quelle eventualmente corrisposte nel 2022 a seguito di successiva attribuzione del beneficio.

Come avviene il recupero

Gli importi revocati saranno recuperati mediante trattenuta diretta sulla pensione, con decorrenza dalla mensilità di agosto 2026:

  • 24 rate mensili per la somma aggiuntiva (quattordicesima);
  • 12 rate mensili per l'importo aggiuntivo di 154,94 euro.

Le due trattenute seguono quindi piani di rientro differenziati, calibrati sull'entità e sulla natura delle prestazioni oggetto di revoca.

Comunicazioni e riesame

Per tutte le posizioni coinvolte, l'INPS ha predisposto un'apposita comunicazione individuale, inviata tramite raccomandata ai pensionati interessati. La comunicazione ha valore di notifica sia del provvedimento di revoca, sia delle relative modalità di recupero, e costituisce quindi il documento di riferimento per verificare l'importo dovuto e il relativo piano di rateizzazione.

Chi ritiene di essere stato erroneamente coinvolto nella procedura, ad esempio perché in possesso della dichiarazione reddituale richiesta entro i termini previsti, può rivolgersi alla sede INPS di competenza o ai patronati per un riesame della posizione, prima che le trattenute abbiano inizio sulla mensilità di agosto.