Pensioni INPS 2026: 21 milioni di assegni, quasi metà con importi bassi
È online l’Osservatorio statistico sulle pensioni erogate dall’INPS, aggiornato ai dati delle prestazioni vigenti al 1° gennaio 2026 e alle nuove pensioni liquidate nel corso del 2025. Nel comunicato INPS del 25 marzo si evidenzia che l’edizione di quest’anno introduce una novità rilevante: per la prima volta vengono incluse anche le pensioni della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP), finora oggetto di analisi separata.
Il report offre così una visione più completa del sistema pensionistico italiano. Per consultare il documento completo è disponibile QUI.
Di seguito una sintesi dei dati principali.
Pensioni vigenti al 1° gennaio 2026: numeri, importi e distribuzione
Al 1° gennaio 2026 le pensioni in pagamento in Italia sono complessivamente 21.257.999, in crescita dello 0,6% rispetto all’anno precedente.
La componente previdenziale rappresenta la quota dominante, pari al 79,2% delle prestazioni, mentre il restante 20,8% è costituito da misure assistenziali.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Pensioni totali | 21.257.999 |
| Variazione annua | +0,6% |
| Quota previdenziale | 79,2% |
| Quota assistenziale | 20,8% |
| Spesa complessiva | 353,5 miliardi € |
| Spesa previdenziale | 325 miliardi € (+2,3%) |
| Spesa assistenziale | 28,5 miliardi € (+5,6%) |
Le gestioni dei lavoratori dipendenti restano centrali, coprendo il 53,8% delle pensioni e il 71,4% della spesa complessiva.
In particolare, il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti rappresenta il 36,7% delle prestazioni, mentre la Gestione Dipendenti Pubblici incide per il 14,9%. Le gestioni autonome, invece, coprono il 23,9% delle pensioni.
Dal punto di vista delle tipologie, prevalgono le pensioni di vecchiaia (70,7%), seguite da quelle ai superstiti (24,5%) e da quelle di invalidità previdenziale (4,9%).
Tra le prestazioni assistenziali invece dominano i trattamenti di invalidità civile (79,3%).
Interessante anche la distribuzione territoriale: il 46,6% delle pensioni è erogato nel Nord, il 31,8% nel Sud e Isole e il 19,7% nel Centro.
L’età media dei pensionati oggi è pari a 74,3 anni, con un divario di genere significativo (71,9 anni per gli uomini e 76,3 per le donne).
Permane inoltre una forte concentrazione nelle fasce di importo più basse: quasi 9,7 milioni di pensioni sono inferiori a 750 euro mensili, con un’incidenza molto più elevata tra le donne (54%) rispetto agli uomini (36%). Al contrario, tra gli uomini le pensioni di vecchiaia si collocano più frequentemente nella fascia tra 1.500 e 3.000 euro.
| Categoria | Indicatore | Uomini | Donne | Totale / Note |
|---|---|---|---|---|
| Età media pensionati | Anni | 71,9 | 76,3 | Media totale: 74,3 anni |
| Pensioni sotto 750€ | Incidenza % | 36% | 54% | Totale: circa 9,7 milioni |
| Pensioni di vecchiaia | Distribuzione per genere | 54,8% | 45,2% | Totale categoria: 70,7% |
| Pensioni ai superstiti | Distribuzione per genere | 13,6% | 86,4% | Totale categoria: 24,5% |
| Pensioni invalidità previdenziale | Distribuzione per genere | 59,1% | 40,9% | Totale categoria: 4,9% |
| Invalidità civile (assistenziale) | Distribuzione per genere | 42,3% | 57,7% | Quota su assistenza: 79,3% |
| Gestione Dipendenti Pubblici | Quota pensionati | 40,1% | 59,9% | Totale: 3.171.265 pensioni |
| Pensioni di vecchiaia (GDP) | Distribuzione per genere | 44,4% | 55,6% | Categoria prevalente |
| Pensioni invalidità (GDP) | Distribuzione per genere | 60,2% | 39,8% | Quota: 5,7% |
| Pensioni ai superstiti (GDP) | Distribuzione per genere | 17,1% | 82,9% | Quota: 20% |
Nuove pensioni 2025 e focus Gestione Dipendenti Pubblici
Nel corso del 2025 sono state liquidate 1.540.943 nuove pensioni, in calo dell’1,8% rispetto al 2024.
Più della metà (54,2%) è rappresentata da prestazioni previdenziali. L’importo complessivo annualizzato delle nuove pensioni si attesta a 18,6 miliardi di euro, pari al 5,3% della spesa totale.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Nuove pensioni | 1.540.943 |
| Variazione annua | -1,8% |
| Quota previdenziale | 54,2% |
| Spesa nuove pensioni | 18,6 miliardi € |
| Quota su spesa totale | 5,3% |
Tra le nuove pensioni previdenziali, il 62,3% è costituito da pensioni di vecchiaia, il 29,1% da pensioni ai superstiti e l’8,6% da pensioni di invalidità. Sul fronte assistenziale, la quasi totalità (92,1%) riguarda trattamenti di invalidità civile. Un capitolo specifico è dedicato alla Gestione Dipendenti Pubblici, ora integrata nell’Osservatorio. Al 1° gennaio 2026 risultano in pagamento 3.171.265 pensioni pubbliche, per un importo complessivo di circa 94 miliardi di euro. Il 40,1% dei trattamenti è intestato a uomini.
| Gestione Dipendenti Pubblici | Valore |
|---|---|
| Pensioni in pagamento | 3.171.265 |
| Quota uomini | 40,1% |
| Spesa complessiva | 93.965 milioni € |
| Principali casse | CTPS e CPDEL (~96%) |
All’interno della GDP, le pensioni di vecchiaia restano prevalenti, seguite da quelle ai superstiti (20%) e da quelle di invalidità (5,7%). La concentrazione nelle casse CTPS e CPDEL riflette la struttura occupazionale del pubblico impiego.
Nel complesso, i dati dell’Osservatorio confermano la stabilità del sistema pensionistico italiano, ma evidenziano anche criticità persistenti, come il divario di genere negli importi e la forte incidenza delle pensioni di importo molto basso.

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