ISAC contributivi al via per i primi due settori produttivi

Con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, vengono approvati i primi Indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), strumenti destinati a rafforzare la compliance previdenziale delle imprese, come previsto dal decreto Lavoro 160 del 2024. 

Il provvedimento introduce un sistema di indicatori statistico-economici finalizzati a verificare la congruità tra l’attività economica svolta e la forza lavoro dichiarata, nell’ottica di contrastare il lavoro sommerso e l’evasione contributiva.

Gli ISAC sono ufficialmente  in vigore dal 1° gennaio 2026 e costituiscono una delle azioni previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, inserito nella Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. Le imprese inizieranno a ricevere le lettere di compliance entro il mese di marzo 2026

La logica del sistema ricalca quella degli ISA fiscali, ma applicata alla dimensione contributiva: attraverso l’analisi di vari indicatori di gestione aziendale e della forza lavoro, le amministrazioni potranno individuare situazioni di anomalia e orientare le attività di controllo. 

Allo stesso tempo, il decreto introduce meccanismi premiali per i datori di lavoro che risultano in linea con i parametri di normalità.

Ecco i dettagli  operativi.

Indici affidabilità contributiva: quadro normativo e indicatori

La disciplina degli ISAC si inserisce nell’ambito delle politiche di contrasto al lavoro irregolare previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, adottato dal Ministero del lavoro in attuazione della Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. 

La base normativa della misura è contenuta nell’articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2024 n. 160, convertito dalla legge n. 199/2024, che ha previsto:

  • l’introduzione degli indici sintetici di affidabilità contributiva a partire dal 2026;
  •  la definizione degli indici tramite decreto ministeriale; l’individuazione iniziale di settori economici ad alto rischio di evasione contributiva;
  •  l’estensione progressiva degli indici ad altri comparti produttivi.

Il decreto attuativo del 3 febbraio  approva gli ISAC per i primi due settori economici di applicazione.

Settore ISAC Descrizione Attività economiche interessate
M21U Commercio all’ingrosso alimentare Commercio all’ingrosso di frutta, carne, latticini, bevande e altri prodotti alimentari
G44U Servizi alberghieri ed extra-alberghieri Alberghi, affittacamere, bed and breakfast, case vacanze, alloggi per studenti e lavoratori

Gli indici si applicano ai datori di lavoro che svolgono in modo prevalente attività rientranti nei codici ATECO indicati dal decreto. 

La normativa prevede inoltre che entro il 31 agosto 2026 gli ISAC vengano estesi ad almeno sei ulteriori settori economici caratterizzati da rischio elevato di evasione contributiva. dm-mlps-isac

Gli indicatori

Il decreto introduce un sistema di analisi statistica della forza lavoro dichiarata dalle imprese, attraverso indicatori che misurano la coerenza tra variabili economiche e occupazionali.Gli indicatori sono elaborati utilizzando dati integrati provenienti da diverse banche dati pubbliche, tra cui: 

  • dati ISA fiscali dell’Agenzia delle Entrate; 
  • denunce contributive Uniemens dell’INPS;
  •  comunicazioni obbligatorie del Ministero del lavoro relative alla forza lavoro. 

Gli indicatori si distinguono in due categorie principali:

  1. indicatori elementari, basati su confronti diretti tra variabili aziendali;
  2.  indicatori complessi, basati su modelli econometrici che stimano la domanda teorica di lavoro.

Tra i principali indicatori utilizzati rientrano:

Tipologia di indicatore Contenuto
Coerenza dichiarativa Confronto tra dipendenti indicati nei dati ISA fiscali e quelli risultanti nelle denunce contributive INPS
Beni strumentali per addetto Rapporto tra valore delle attrezzature e numero di lavoratori
Costo del venduto per addetto Verifica della plausibilità dei costi rispetto alla forza lavoro impiegata
Numero di veicoli per addetto Controllo della congruità tra mezzi aziendali e personale
Tipologie contrattuali Quota di lavoro part-time, stagionale, a termine, apprendisti o collaboratori

Nel settore turistico-ricettivo sono previsti anche indicatori specifici, tra cui: 

  • presenze turistiche per addetto; 
  • numero di posti letto per addetto; 
  • tasso medio di occupazione delle strutture.

Attraverso questi parametri viene stimata la forza lavoro teoricamente necessaria per lo svolgimento dell’attività. Se i dati dichiarati risultano significativamente inferiori alla stima, il sistema evidenzia possibili anomalie.

Le istruzioni operative e il meccanismo premiale

Il decreto definisce anche la procedura operativa di applicazione degli indici.

Entro il 31 marzo 2026 l’INPS invierà ai datori di lavoro interessati una comunicazione telematica di compliance, contenente le risultanze dell’analisi effettuata attraverso gli ISAC.

La comunicazione indicherà:

  • eventuali scostamenti rispetto ai valori normali degli indicatori;
  • la classificazione dello scostamento come “lieve” o “significativo”;
  • una stima indicativa delle giornate di lavoro necessarie per riportare gli indicatori nella fascia di normalità.

È importante evidenziare che tale comunicazione ha finalità preventiva e non determina automaticamente irregolarità contributive.

I datori di lavoro che risultano in linea con i parametri ISAC vengono collocati nella cosiddetta fascia di normalità. 

In questo caso il decreto prevede un meccanismo premiale: tali imprese non saranno oggetto di accertamenti ispettivi prioritari nell’ambito della programmazione annuale della vigilanza contributiva. 

Per garantire l’efficacia del nuovo sistema è inoltre previsto un monitoraggio degli effetti della misura.

L’INPS, in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro, dovrà trasmettere al Ministero del lavoro un rapporto sull’attuazione degli ISAC entro il 31 marzo 2027.

Il decreto prevede infine l’istituzione di un Osservatorio ISAC, composto da rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e delle parti sociali, con il compito di analizzare l’impatto della misura e supportare l’evoluzione del sistema di compliance contributiva.