Fondi FEG 2026 per i lavoratori: nuove regole [Guida]
Il Parlamento e il Consiglio europeo hanno ufficialmente adottato il Regolamento (UE) 2026/1139, che modifica in modo sostanziale il precedente Regolamento (UE) 2021/691 sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori (FEG) , lo strumento finanziario di emergenza istituito dalla Commissione europea per supportare il ricollocamento di lavoratori dipendenti o autonomi rimasti in esubero a causa di ristrutturazioni aziendali su larga scala.
La novità fondamentale risiede nell'estensione dell'ambito di applicazione del FEG anche ai lavoratori di imprese in fase di ristrutturazione la cui espulsione dal lavoro è imminente.
Va ricordato che l'accesso a questi fondi europei non è automatico: il nuovo testo introduce rigidi vincoli di filiera e precise finestre temporali entro cui agire, pena la perdita totale del cofinanziamento.
Di seguito l'analisi dettagliata delle nuove regole, delle eccezioni territoriali e della procedura operativa per non commettere errori nell'istanza.
La nuova platea dei beneficiari – chi resta escluso dal FEG 2026?
Il nuovo assetto normativo amplia notevolmente la platea dei beneficiari del sostegno FEG, ma introduce al contempo criteri di ammissibilità molto stringenti che richiedono una verifica tecnica preliminare. Non basta più aver perso il lavoro; la vera rivoluzione normativa riguarda la prevenzione.
Oltre ai lavoratori dipendenti e autonomi che hanno già cessato l'attività, gli interventi finanziabili sono ora estesi a:
- Lavoratori a rischio di imminente licenziamento: soggetti il cui rapporto di lavoro è destinato a concludersi, a patto che vi sia già stata una formale comunicazione scritta del datore di lavoro ai rappresentanti dei lavoratori (ai sensi dell’art. 2, par. 3, lett. b, della direttiva 98/59/CE).
- La filiera integrata: Fornitori diretti e produttori a valle coinvolti nel medesimo processo di ristrutturazione.
ATTENZIONE – Direttiva 98/59/CE: Sono ammissibili esclusivamente gli eventi di ristrutturazione aziendale su vasta scala qualificabili come licenziamenti collettivi. Se la crisi aziendale o l'esubero non rispetta i requisiti formali della direttiva europea sulle procedure di licenziamento collettivo, l'intera filiera (inclusi i fornitori) viene automaticamente esclusa dal beneficio.
Le Condizioni di Utilizzo: 4 Soglie Critiche e "Casi Particolari"
Il contributo finanziario del FEG viene concesso solo al raggiungimento di specifiche soglie numeriche e temporali. La seguente tabella riassume i requisiti d'accesso standard:
| Scenario di Crisi Aziendale / Settoriale | Soglia Minima Esuberi | Arco Temporale Rilevazione | Ambito Geografico e Vincoli di Filiera |
|---|---|---|---|
| Impresa Singola o Indotto | Almeno 200 lavoratori | 4 Mesi | Cessazione totale o parziale dell'attività nell'impresa o nei relativi fornitori diretti e produttori a valle. |
| PMI dello Stesso Settore (Pluriregionale) | Almeno 200 lavoratori | 6 Mesi | Imprese operanti nello stesso settore economico e localizzate in due o più Regioni contigue (minimo 200 esuberi complessivi e impatto in almeno due Regioni). |
| PMI di Settori Diversi (Monoregionale) | Almeno 200 lavoratori | 4 Mesi | Imprese appartenenti allo stesso settore o a comparti differenti, ma interamente concentrate all'interno del territorio della stessa Regione. |
| Impresa in Ristrutturazione Imminente | Almeno 200 lavoratori | Fase antecedente al licenziamento | Licenziamenti collettivi imminenti in un unico Stato membro, formalizzati tramite comunicazione scritta ex art. 2 Direttiva 98/59/CE. |
| Casi Particolari (Clausola di Deroga) | Infezione alle soglie standard (Sotto i 200 esuberi) | Parametro variabile | Mercati locali di dimensioni ridotte o circostanze eccezionali: Il cofinanziamento può essere concesso eccezionalmente se viene dimostrato un impatto grave e permanente sul tessuto occupazionale ed economico locale. |
La Deroga per i "Mercati di Dimensioni Ridotte"
Esiste un'importante eccezione. In caso di circostanze eccezionali o nei mercati del lavoro di dimensioni ridotte, il contributo FEG può essere concesso anche se i requisiti numerici sopra descritti non sono interamente soddisfatti. Per attivare questa deroga, l'amministrazione richiedente deve dimostrare, con dati macroeconomici alla mano, che gli esuberi causano un'incidenza eccezionalmente grave sull'occupazione e sull'economia locale.
Scarica la Guida Operativa in PDF e il Modello di Istanza FEG 2026
L'applicazione pratica del Regolamento (UE) 2026/1139 richiede il calcolo preciso dei tempi di presentazione e la strutturazione del "pacchetto coordinato di misure". L'intelligenza artificiale non può compilare la documentazione burocratica né verificare i flussi finanziari della tua azienda.
Per evitare rigetti formali da parte dell'Autorità di Gestione o della Commissione Europea, è indispensabile utilizzare i modelli ufficiali di rendicontazione e monitoraggio dei costi.
Scarica la Modulistica ufficiale:
- Modulo identificazione impresa
- Quadro finanziario 2021-2027
- Richiesta di contributo FEG 2021-2027
- Regolamento (UE) 2026/1139
Misure Finanziabili e Limiti: Cosa NON Copre il Fondo Europeo
Le risorse del FEG sono vincolate alla riqualificazione reale. Come ricordato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone: "Le competenze sono la prima tutela dei lavoratori. Il nuovo Regolamento ci permette di intervenire in anticipo, sostenendo non solo chi ha già perso il lavoro ma anche chi è coinvolto nei processi di ristrutturazione".
Il FEG cofinanzia l’85% dei costi complessivi dell’intervento.
La restante quota del 15% è a carico delle Regioni/Province autonome o dell’impresa stessa (nel caso di lavoratori a rischio imminente).
Da notare anche che per i lavoratori a rischio di imminente espulsione, il contributo non può mai superare i 4.000.000 di euro per singola impresa.
Spese Ammissibili vs Esclusioni Radicali
Il pacchetto di misure varia in base allo status del lavoratore.
- Misure per Lavoratori Espulsi (Già Licenziati): Formazione su misura, certificazione competenze, orientamento, assistenza alla ricollocazione e misure speciali limitate (indennità di ricerca lavoro, incentivi all'assunzione, indennità di mobilità, soggiorno o assistenza figli).
- Misure per Lavoratori ad Espulsione Imminente: Formazione, riqualificazione, certificazione, orientamento professionale, tutoraggio e assistenza al ricollocamento.
I DIVIETI ASSOLUTI
ATTENZIONE Per i lavoratori a rischio imminente, il pacchetto coordinato non include in nessun caso indennità o sovvenzioni di avviamento per la creazione d'impresa.
Il FEG non finanzia mai misure speciali di durata limitata non collegate alla partecipazione attiva dei beneficiari a corsi o attività di politica attiva.
Il fondo non sostituisce mai gli obblighi di legge dell'impresa: le misure che rientrano nella sfera di responsabilità aziendale in forza della legislazione nazionale o dei contratti collettivi (CCNL) rimangono a totale carico del datore di lavoro.
La gestione dei contributi in Italia vede il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come responsabile del coordinamento, supportato dalla Cabina di Regia FEG (attivata con D.M. 12 dicembre 2024, n. 190).
Procedura di Domanda e Termini di Decadenza: Cronoprogramma Lineare
[Comunicazione Licenziamento]
│
▼ (Entro 14 Settimane) ──► Impresa presenta richiesta ad AdG / Attivazione Cabina di Regia
│
▼ (Entro 12 Settimane dal verificarsi degli esuberi per i già licenziati) ──► Invio Domanda alla Commissione UE
│
▼ (Entro 50 Giorni Lavorativi) ──► Valutazione della Commissione UE e proposta al Parlamento/Consiglio
│
▼ (Entro 6 Settimane) ──► Decisione congiunta di mobilitazione del Fondo
Finestra 14 Settimane per l'Impresa: In caso di lavoratori ad espulsione imminente, l’impresa interessata deve presentare la richiesta all'Autorità di Gestione (AdG) entro e non oltre 14 settimane dalla data in cui ha trasmesso all’autorità pubblica la prima comunicazione scritta di licenziamento collettivo.
I Controlli Ex-Ante: Prima di inoltrare la domanda a Bruxelles, l'AdG effettua severi controlli preventivi sulla capacità finanziaria e amministrativa dell’impresa, sulla conformità del pacchetto di misure e sulla sussistenza di potenziali rischi finanziari per lo Stato membro.
Tempi di Approvazione ed Esecuzione: Una volta ricevuta la domanda, la Commissione UE ha 50 giorni lavorativi per valutarla. Entro le successive 6 settimane viene adottata la decisione di mobilitazione. Da quel momento, scatta il countdown: tutte le misure approvate devono essere interamente realizzate entro 24 mesi.
Domande Frequenti (FAQ) e Casi Limite
Cosa succede se l'impresa non spende i fondi entro i 24 mesi previsti?
Tutte le attività e le relative spese devono essere completate entro il termine tassativo di due anni dall'entrata in vigore della decisione di concessione. Entro 6 mesi dalla conclusione degli interventi, la Regione o l’impresa richiedente devono trasmettere all'AdG la documentazione e i giustificativi di spesa per l’erogazione del saldo. Le somme non impegnate o non rendicontate correttamente entro tale finestra temporale decadono e non vengono rimborsate dall'Unione Europea.
I lavoratori autonomi con collaboratori possono accedere al fondo?
Il Regolamento pone un limite dimensionale molto chiaro per la tutela del tessuto micro-imprenditoriale. Possono accedere al contributo esclusivamente i lavoratori autonomi che impiegano meno di 10 lavoratori, la cui attività sia cessata nell’ambito di eventi di ristrutturazione significativi che abbiano colpito il territorio o il medesimo settore economico.
Come viene monitorato il reale impatto occupazionale del fondo?
Il monitoraggio non termina con l'erogazione dei fondi. Il regolamento introduce un rigido meccanismo di controllo dell'efficacia delle politiche attive: durante il sesto mese successivo alla fine di ciascun periodo di attuazione, la Commissione effettua di propria iniziativa un’indagine presso i beneficiari volta a raccogliere dati sull’evoluzione percepita dell’occupabilità o sulla qualità dell’impiego effettivamente trovato.
(Per scaricare i testi completi delle delibere della Cabina di Regia e accedere ai fogli di calcolo ministeriali per la ripartizione del cofinanziamento, clicca qui).

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