Contributi coltivatori diretti, coloni, IAP : importi 2026

Con la circolare 67 del 18 giugno INPS comunica gli importi  dei contributi dovuti  per i coltivatori diretti, coloni imprenditori agricoli professionali .

Si ricorda in primo luogo che per l’anno 2026, il reddito convenzionale  giornaliero, è fissato nella misura pari a 66,86 euro. 

Le aliquote di finanziamento da applicare   restano confermate nella misura del 24,00%, già stabilita a decorrere dall’anno 2018, senza distinzione in relazione all’ubicazione dell’azienda né all’età anagrafica del soggetto obbligato e sono comprensive del contributo addizionale del 2%, previsto dall’articolo 12, comma 4, della legge n. 233/1990.

Alla contribuzione così determinata si aggiunge poi  il contributo addizionale per ogni giornata di iscrizione  rideterminato  per  l’anno 2026 a 0,81 euro, calcolato nel limite massimo di 156 giornate annue per ciascuna unità attiva. 

Inoltre continuano ad applicarsi,  le disposizioni di cui all’articolo 59, comma 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che consentono ai lavoratori autonomi con più di sessantacinque anni di età, titolari di pensione presso le gestioni dell’Istituto, di richiedere la riduzione del 50% dei contributi dovuti. 

La circolare informa inoltre che per l’anno 2026

  •  il contributo annuo  pr  prestazioni di maternità resta fissato nella misura di 7,49 euro ed è dovuto per ciascuna unità iscritta 
  •  la misura delle quote capitarie annue del contributo dovuto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dai coltivatori diretti, mezzadri e coloni, è variata come di seguito specificato:
    • Assicurazione INAIL in agricoltura zone normali  650,00 euro
    • Assicurazione INAIL in agricoltura zone svantaggiate o montane 450,12 euro

Con l’introduzione della nuova misura della contribuzione per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, cessa  di trovare applicazione la riduzione della medesima contribuzione prevista dall’articolo 1, comma 128, della legge 27 dicembre 2013, n. 147[

Restano confermate le modalita di pagamento , da effettuare  mediante i modelli F24 saranno disponibili nel “Cassetto previdenziale del contribuente”.

I termini di scadenza per il pagamento sono il

  •  16 luglio 2026, 
  •  16 settembre 2026, 
  • 16 novembre 2026 e 1
  • 8 gennaio 2027.

Accesso agli avvisi via Cassetto previdenziale – scadenza autonomi 16.7.2026

Alcune novità operative per la contribuzione agricola sono state comunicate dall’INPS con i Messaggi n. 2069 e n. 2080 del 30 giugno 2025, emessi dalla Direzione Centrale Entrate in collaborazione con la Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione, e riguardano:

  •  i lavoratori autonomi agricoli, 
  • i concedenti di Piccoli Coloni e Compartecipanti Familiari

Tra le principali modifiche introdotte figurano il passaggio definitivo al “Cassetto previdenziale del contribuente” per la gestione e visualizzazione degli avvisi di tariffazione contributiva, la nuova veste grafica dei documenti legata al recente aggiornamento normativo sulle sanzioni contributive, e l’obbligo di accesso ai servizi INPS tramite SPID, CIE o CNS a partire dal 1° settembre 2024. Inoltre, viene disciplinata in dettaglio la procedura per la gestione delle deleghe da parte degli intermediari.

Dal 2025 gli avvisi di tariffazione della contribuzione per i lavoratori autonomi agricoli non saranno più disponibili nel tradizionale “Cassetto previdenziale per agricoltori autonomi”, in fase di dismissione. Tutti i contribuenti dovranno quindi fare riferimento al nuovo “Cassetto previdenziale del Contribuente”accedendo alla sezione “Dati complementari” > “Stampa lettera F24”.

Va ricordata la prossima  scadenza per il versamento fissata al 16 luglio 2025, data entro la quale i lavoratori autonomi agricoli devono effettuare il pagamento dei contributi previdenziali dovuti per l’anno corrente .

L’avviso di pagamento è stato riprogettato graficamente e nei contenuti, per recepire le novità normative introdotte dall’articolo 30 del D.L. 19/2024 (convertito nella legge 56/2024), che ha rivisitato il regime sanzionatorio per omissioni ed evasioni contributive (art. 116, commi 8, 9, 10 e 15 della legge 388/2000) .

Estensione anche a Piccoli Coloni e Compartecipanti familiari

Dal 2025  anche i concedenti di Piccoli Coloni e Compartecipanti familiari possono ora consultare il proprio avviso di tariffazione previdenziale e assistenziale attraverso il “Cassetto previdenziale del contribuente”. 

Lo strumento è utile alla visualizzazione, stampa e compilazione del modello F24 , sempre con accesso  esclusivamente tramite:

  • SPID (livello ≥ 2)
  • CIE 3.0
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

ATTENZIONE: per poter operare per conto dei concedenti, i consulenti del lavoro e soggetti abilitati (ai sensi della legge 12/1979) devono attivare apposita delega digitale.

Procedura di attivazione:

  • Accedere a “Servizi per le aziende ed i consulenti”
  • Selezionare la voce “Gestione deleghe”
  • Cercare la posizione contributiva tramite il codice fiscale
  • Dal menu: “Delega da soggetto contribuente” > “Rappresentante legale/Titolare”
  • Inserire data di decorrenza e confermare

Se il procedimento non va a buon fine, la delega sarà nello stato “Da Attivare”. In tal caso, è possibile completare la procedura lo stesso giorno o in uno successivo. La delega sarà attiva solo dal giorno successivo alla richiesta corretta di attivazione

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Scarica le tabelle ufficiali INPS contributi 2026

Tabelle contributi 2026