CIG caldo 2026: conferma agevolazioni nella conversione del DL PNRR2
Il decreto legge Infrastrutture-PNRR, approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 giugno 2026, introduce tra le varie misure , anche modifiche alla disciplina in materia lavoristica .
Si tratta in particolare dell l'accesso facilitato agli ammortizzatori sociali nei comparti edile e affini, con deroghe alla disciplina ordinaria per l'emergenza caldo nei mesi estivi.. Si ripropongono in particolare le misure già proposte l'estate scorsa dal DL 92 2025 mentre da piu parti si evidenzia la necessità, visti i dati ineludibili sull'accelerazione della crisi climatica di introdurre misure strutturali e non straordinarie .
Il Decreto legge è attualmente in corso di conversione in legge, che deve avvenire entro il 25 agosto p.v. . La misura è confermata senza modifiche.
Vediamo piu in dettaglio con il testo integrale del DDL .
Agricoltura: tutele ampliate
In agricoltura, per il periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026,il decreto introduce tutele più ampie rispetto al regime ordinario.
L'integrazione salariale viene riconosciuta agli operai agricoli — sia a tempo determinato che indeterminato — anche in caso di sospensione per metà giornata, senza che sia richiesto il requisito delle 181 giornate lavorate ordinariamente previsto.
I giorni di utilizzo della cassa integrazione non incidono quindi sul limite massimo consentito e sono equiparati a lavoro effettivo ai fini del calcolo della disoccupazione agricola.
Edilizia e settori affini: deroghe ai limiti ordinari
Come noto anche le imprese dei comparti edile e affini possono accedere alla cassa integrazione guadagni in presenza di sospensioni o riduzioni dell'attività causate da «eventi oggettivamente non evitabili connessi a eccezionali situazioni climatiche», incluse le ondate di calore.
La norma introduce per favorire la realizzazione delle opere infraastrutturali, due deroghe rilevanti rispetto alla disciplina generale per i mesi di luglio e agosto 2026 :
- non si applica il limite complessivo di 52 settimane nel biennio mobile e
- non opera la pausa obbligatoria di 52 settimane per le aziende che hanno già esaurito il proprio plafond.
Sono beneficiarie le imprese industriali e artigiane dell'edilizia e affini,
- le imprese industriali esercenti attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo e
- le imprese artigiane operanti nel medesimo settore.
Le aziende che presentano domanda di integrazione salariale sono inoltre esonerate dal versamento del contributo addizionale.
Risorse disponibili in calo
Purtroppo va segnalato che rispetto all'anno precedente, il budget destinato agli interventi si riduce sensibilmente: 10 milioni di euro per l'agricoltura (contro i 22,5 milioni del 2025) e 5 milioni per gli altri settori (erano 10,5 milioni).
L'INPS come di consueto è incaricato del monitoraggio della spesa, anche in via prospettica, con obbligo di non accogliere le domande al superamento del tetto di spesa.
Regole generali per altri settori e ordinanze regionali
Si ricorda che al di fuori dei comparti e del periodo citati dal decreto, sono già applicabili le regole ordinarie per l'utilizzo della CIG per eventi climatici EONE o CISOA che consentono di invocare la causale «evento meteo» quando il termometro supera i 35 gradi, oppure quando la temperatura percepita — anche per effetto dell'umidità — risulti superiore a tale soglia, tanto all'aperto quanto al chiuso.
Le aziende devono documentare nella relazione tecnica allegata alla domanda le specifiche condizioni lavorative: utilizzo di macchinari che innalzano la temperatura, impiego di dispositivi di protezione come tute o caschi.
La sospensione può avvenire su segnalazione del responsabile della sicurezza aziendale e/o in presenza di ordinanze regionali che vietino l'attività lavorativa nelle ore più calde: al 24 giugno tali provvedimenti risultavano adottati dalla quasi totalità delle Regioni.
Leggi in merito Divieto lavoro per caldo 2026: ordinanze regionali, settori, sanzioni
In questi casi la causale è l'«ordine di pubblica autorità» e si applicano le stesse agevolazioni, tra cui l'esenzione
- dal contributo addizionale e
- dall'anzianità minima aziendale dei lavoratori coinvolti.
Scarica il testo del DDL di conversione del DL 107 2026
Disegno di legge per la conversione del DL 107 2026 (DL PNRR 2)

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