Cassa commercialisti: ecco la causale per i contributi con F24
Con la Risoluzione n. 13 del 1 aprile 2026 le Entrate pubblicano il codice tributo per versare i contributi alla Cassa dei Dottore Commercialisti a partire dal prossimo 4 maggio. Questa nuova modalità si affianca agli strumenti già disponibili (SDD, PagoPA e MAV), ampliando finalmente le opzioni operative a disposizione dei professionisti , dopo l'approvazione da parte del Consiglio nel lontano .2022.
Vediamo di seguito le istruzioni dell'Agenzia e le precisazioni della Cassa per l'eventuale nuova opzione di pagamento, con scadenza 22 aprile .
Compilazione dell’F24
Il decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, del 10 gennaio 2014 aveva stabilito che il sistema dei versamenti unitari e la compensazione previsti dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e s.m.i., si applicano, tra gli altri, anche alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti.
Solo con la convenzione del 15 ottobre 2025 stipulata tra l’Agenzia delle entrate e la Cassa è stato regolato il servizio di riscossione, mediante il modello F24 dei contributi e relative sanzioni e interessi
L'agenzia istituisce quindi la seguente causale contributo:
- “E150” denominata “Cassa Nazionale di previdenza e assistenza a favore dei Dottori commercialisti – adempimenti CNPADC”.
In sede di compilazione del modello F24, la causale va esposta
- nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi” (secondo riquadro),
- nel campo “causale contributo”,
- in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, riportando:
- nel campo “codice ente”, il codice “0015”;
- nel campo “codice sede”, nessun valore;
- nel campo “codice posizione”, un codice univoco e personale, composto da caratteri numerici fino a 9 cifre, generato dalla Cassa, per ogni scadenza contributiva, e reso disponibile dalla stessa all’interno dei servizi online;
- nel campo “periodo di riferimento: da mm/aaaa”, il mese di gennaio (01) e l’anno del versamento, nel formato “MM/AAAA”
- nel campo “periodo di riferimento: a mm/aaaa”, il mese di dicembre (12) e l’anno del versamento, nel formato “MM/AAAA”.
F24 dal 4 .5.2026: procedura e modifica opzione di pagamento
La Cassa Dottori commercialisti ha precisato che l’utilizzo del modello F24 è possibile solo a partire dai contributi relativi al 2026, tra cui:
- prima rata dei contributi minimi (1° giugno 2026);
- seconda rata (2 novembre 2026);
- eventuali eccedenze contributive relative al 2026 alla scadenza della dichiarazione dei redditi.
Non è invece possibile usare l’F24 per le eccedenze contributive 2025 (terza e quarta rata), che devono essere pagate con la modalità già scelta in precedenza (SDD, PagoPA o MAV).
Procedura operativa
Il pagamento tramite F24 avviene attraverso i servizi online della Cassa. Il sistema mette a disposizione un modello F24 già precompilato, disponibile in formato PDF nell’area riservata. L’utente deve solo scaricarlo e procedere al pagamento
Un aspetto importante riguarda l’incompatibilità tra il modello F24 (così come PagoPA e MAV) e la presenza della scelta di addebito diretto SDD. Chi utilizza l’SDD deve prima revocarlo tramite il servizio online dedicato (PCM).
Per pagare con f24 la prima rata dei contributi minimi 2026, la revoca dell'SDD deve essere effettuata entro il 22 aprile 2026.
ATTENZIONE il pagamento non è considerato effettuato finché la Cassa non riceve il flusso telematico dall’Agenzia delle Entrate, di conseguenza :
- non vengono riconosciute prestazioni pensionistiche o assistenziali;
- non viene rilasciato il certificato di regolarità contributiva;
- l’estratto conto contributivo non viene aggiornato.
Viene anche sottolineato che eventuali ricevute o documenti prodotti dall’iscritto non hanno valore fino alla conferma ufficiale del flusso telematico.

Commenti recenti