Caporalato in agricoltura: vigilanza straordinaria e nuovo piano alloggi
Con nota del 9 giugno 2026 (prot. n. 0004227), il Direttore generale dell'Ispettorato nazionale del lavoro, Papa, ha disposto l'avvio di una campagna di vigilanza straordinaria contro il caporalato in agricoltura per la campagna estiva 2026.
Il provvedimento fa seguito alla riunione convocata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 5 giugno scorso presso l'Ispettorato d'area metropolitana di Reggio Calabria, scelta per il forte radicamento del fenomeno nel territorio calabrese, resa tragicamente evidente con il disumano pluriomicidio di lavoratori stranieri avvenuto in provincia di Cosenza.
per potenziare le azioni di prevenzione e repressione dell'intermediazione illecita e dello sfruttamento lavorativo, con particolare riferimento alle condotte penalmente rilevanti ai sensi dell'art. 603-bis c.p.
Nonostante i risultati già significativi registrati nel 2025 — quando le ispezioni nel settore agricolo hanno raggiunto quota 10.044, con un incremento del +13,5% rispetto all'anno precedente — l'INL ha ritenuto necessaria un'ulteriore intensificazione delle attività, in considerazione della persistente gravità del fenomeno.
AGGIORNAMENTO 7 AGOSTO
Nella stessa direzione si segnala che il decreto Pubblica amministrazione approvato il 6 agosto introduce una misura contro il caporalato in agricoltura: un piano per realizzare alloggi destinati ai lavoratori agricoli nelle zone rurali. Il budget, ancora incerto , si aggira sui 60 milioni di euro, con possibilità di salire a 100, attingendo al Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-27. Il compito di individuare gli immobili — tra edifici pubblici dismessi e strutture rurali inutilizzate da ristrutturare — è affidato al Commissario straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi, Giovanni Maria Macioce, il cui mandato è stato prorogato fino al 2029.
La misura punta a colpire uno dei tre pilastri su cui si regge il lavoro irregolare in agricoltura, insieme all'intermediazione manodopera e al trasporto dei lavoratori: la gestione degli alloggi, spesso controllata dai caporali stessi.
Il piano mira anche a recuperare risorse del Pnrr rimaste inutilizzate (solo 30 dei 200 milioni previsti sono stati spesi) ed eventuali fondi del ministero del Lavoro.
Nuovi controlli: modalità, soggetti coinvolti e periodo
La vigilanza straordinaria prenderà avvio dal mese di giugno 2026 e si protrarrà fino a settembre, con possibilità di proroga.
Le ispezioni saranno pianificate in base alle colture stagionali e ai picchi di impiego della manodopera, concentrandosi sulle aree territoriali a maggiore rischio di caporalato. Sul piano operativo, gli interventi saranno condotti da squadre ispettive congiunte — i cosiddetti "gruppi misti" — composte da personale INL, INPS, INAIL e Arma dei Carabinieri, con possibile ricorso a task force interprovinciali per rafforzare la presenza nelle zone più esposte.
Gli Ispettorati interregionali e territoriali sono chiamati a garantire il raccordo con le sedi locali di INPS e INAIL e ad acquisire elementi informativi anche tramite il confronto con organizzazioni sindacali e soggetti attivi nell'assistenza ai lavoratori.
Per l'individuazione degli obiettivi ispettivi, la circolare raccomanda il pieno utilizzo del Portale Nazionale del Sommerso (art. 10, D.Lgs. n. 124/2004) e delle banche dati detenute dalle amministrazioni coinvolte.
Sarà la Direzione centrale vigilanza lavoro e sicurezza a comunicare il numero minimo di ispezioni da effettuare, suddivise poi tra i diversi ambiti territoriali dagli Ispettorati interregionali. Gli interventi più significativi dovranno essere tempestivamente segnalati alla stessa Direzione centrale, anche ai fini della rendicontazione istituzionale.
Comunicato INPS 6 agosto 2026
Con un comunicato del 6 agosto INPS precisa l'attività sta continuando e che le ispezioni proseguiranno fino a settembre 2026, con possibile proroga oltre l'estate, e saranno concentrate nelle aree a maggior rischio individuate tramite l'analisi delle colture stagionali e dell'intelligence territoriale. Sono previste squadre miste e task force interprovinciali nelle zone più critiche.
Il tema è stato affrontato anche in Parlamento: il 5 agosto 2026 la Commissione Ecomafie ha ascoltato il Direttore centrale Entrate INPS, Antonio Pone, che ha illustrato risultati positivi dei controlli di luglio, sia in termini diretti che di aumento delle regolarizzazioni spontanee, sottolineando come presenza sul territorio e deterrenza si stiano rivelando efficaci.
L'Istituto rafforza inoltre gli strumenti informativi, promuovendo nuove banche dati condivise tra amministrazioni per potenziare le attività di intelligence e coordinamento contro lo sfruttamento lavorativo.

Commenti recenti