Bonus bollette 2026 per le famiglie: approvato il decreto

Il concisglio dei ministri ha approvato eiri una nuova versione, la terza di un nuovo Decreto Energia(o Bollette)   2026, con  interventi  rilevanti ( circa 5 miliardi di spesa)  destinati sia alle famiglie vulnerabili sia alle utenze non domestiche, per contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici sulla produzione industriale .

Vediamo in particolare le notizie riguardanti il bonus bollette per le famiglie che prevede  prevede rilevanti incrementi dei sostegni economici.

Per approfondire le  altre misure  leggi Decreto Bollette le agevolazioni per le imprese

Bonus bollette rafforzato e nuovo sconto 60 euro dai venditori

 il provvedimento interviene su due livelli e garantisce 

  •  un contributo aggiuntivo di 115 euro all’anno sulla bolletta elettrica per 2,7 milioni di famiglie vulnerabili che  già percepiscono il bonus sociale pari a 200 euro annui. Il beneficio  complessivo per queste famiglie sarà pari a 315 euro all’anno, cifra  corrispondente alla metà del costo medio annuale della bolletta elettrica.
  •  un contributo fino a 60 euro sulla bolletta elettrica per 4,5 milioni di famiglie   con ISEE inferiore a 25.000 euro e non titolari di bonus sociali.  ATTENZIONE :  Il  contributo sarà  riconosciuto su base volontaria dalle imprese venditrici di  energia elettrica a copertura dei costi di acquisto dell’energia del  primo bimestre utile dell’anno. Ai venditori che aderiscono al  meccanismo è rilasciata una attestazione che può essere utilizzata anche  a fini commerciali.

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La misura interesserà oltre 4,5 milioni di famiglie e sarà finanziata con un trasferimento alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA

Occorre attendere ricordiamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per la conferma e l'entrata in vigore delle nuove misure.

Le altre misure del Decreto Energia 2026

Oltre al contributo diretto, il decreto interviene sulle componenti strutturali della bolletta elettrica, in particolare sugli oneri generali di sistema che impattano sui costi sia degli utenti domestici che delle imprese.

Sono previste rimodulazioni dei meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili e una diversa gestione dei flussi finanziari tra Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e sistema tariffario. L’obiettivo dichiarato è contenere o stabilizzare la componente ASOS, che incide in modo significativo sull’importo finale pagato dagli utenti domestici.

Sul fronte del gas, il provvedimento prevede l’utilizzo di risorse derivanti dalla gestione e dalla vendita di gas per finalità di riduzione o compensazione di alcune componenti tariffarie. In sostanza, parte dei proventi sarà destinata ad attenuare il peso delle voci che compongono la bolletta del gas naturale, con potenziali effetti di alleggerimento per i clienti domestici. Anche in questo caso, gli effetti concreti dipenderanno dai successivi provvedimenti attuativi e dalle decisioni dell’Autorità di regolazione.

Il decreto contiene inoltre misure volte a favorire una maggiore concorrenza nel mercato del gas e a migliorare la liquidità degli scambi, con possibili ricadute indirette sui prezzi finali applicati ai consumatori.

 Parallelamente, vengono introdotte semplificazioni per la realizzazione e la connessione di impianti da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza del sistema energetico nazionale e ridurre nel medio periodo la dipendenza da fonti più costose.