Bonus affitto genitori separati: domande entro il 28 ottobre
Al via le domande per il bonus affitti genitori separati. La piattaforma sarà aperta fino al 28 ottobre.
La legge di bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha previsto, ai commi 234-235, una misura rilevante per il welfare familiare: l'istituzione di un apposito Fondo presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, finalizzato a sostenere i genitori separati o divorziati che non siano assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e che abbiano figli a carico. Il legislatore riconosce, infatti, che la perdita della disponibilità della casa familiare, unita agli obblighi di mantenimento, costituisce un fattore di rischio economico significativo per molti genitori non collocatari, spesso esposti a difficoltà nel garantire condizioni abitative adeguate per sé e per i propri figli, specie nei contesti urbani caratterizzati da canoni di locazione elevati.
Il decreto attuativo MIT-MEF n. 200 del 14 settembre 2026 ha superato il vaglio della Corte dei conti ed è stato pubblicato sul sito del Ministero.
La piattaforma per le domande è ora attiva: le istanze si possono inviare fino alle ore 12.00 del 28 ottobre 2026, esclusivamente online con SPID, CIE o CNS.
Di seguito i requisiti di accesso, i criteri di priorità, l'importo del contributo e le istruzioni per presentare la domanda, con una scheda riepilogativa finale (v. ultimo paragrafo).
Risorse, criteri applicativi
Secondo la formulazione attuale, il contributo potrà essere riconosciuto fino al compimento del ventunesimo anno di età del figlio, estendendo quindi la tutela oltre la soglia tradizionale dei 18 anni, in coerenza con l’evoluzione normativa che riconosce una responsabilità genitoriale protratta nelle fasi iniziali della vita adulta.
La dotazione finanziaria prevista nella bozza è pari a 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, risorse destinate ad alimentare una misura che potrebbe rivelarsi particolarmente strategica.
I requisiti per accedere al bonus e la priorità in graduatoria
Un aspetto particolare del testo riguarda il parametro scelto per individuare i beneficiari: il decreto fa riferimento a un limite di reddito dichiarato e non all'Isee, soluzione insolita per un contributo di questo tipo. Il bonus sarà infatti riservato ai genitori separati che non abbiano dichiarato più di 35mila euro.
Su questa scelta hanno pesato le perplessità espresse dal ministro Matteo Salvini circa l'adeguatezza dell' Isee come strumento preciso nel valutare correttamente la condizione economica dei genitori separati
Gli altri requisiti per accedere al contributo sono:
- essere legalmente separato o divorziato;
- essere titolare di un contratto di locazione;
- non essere proprietario di immobili nel Comune dell'abitazione familiare né nei Comuni limitrofi, entro un raggio massimo di 50 chilometri;
- risultare in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli sin base agli accordi di separazione.
L'assegnazione del contributo avverrà tramite una graduatoria, che riconoscerà priorità a:
- soggetti con più figli a carico di età inferiore a 21 anni;
- persone con disabilità, o con figli in condizione di disabilità;
- soggetti in condizione di disoccupazione involontaria;
- residenti in Comuni ad alta tensione abitativa.
Importo del bonus e riparto risorse – Scarica l’avviso, il decreto e la tabella regionale
Il decreto MIT-MEF n. 200 del 14 settembre 2026 ha completato l'iter di controllo: è stato registrato dall'UCB il 17 settembre e dalla Corte dei conti il 2 ottobre 2026, e poi pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con avviso del 7 ottobre 2026
Il contributo sarà pari al 50% della spesa sostenuta per il canone di locazione, con un tetto massimo di 6mila euro annui, corrispondenti a 500 euro al mese per dodici mesi.
Le risorse del Fondo sono ripartite tra le Regioni sulla base di tre criteri:
- il numero medio di genitori separati o divorziati presenti sul territorio, elemento a cui viene attribuito il peso maggiore;
- il reddito medio regionale;
- la percentuale di Comuni ad alta tensione abitativa.
Il decreto firmato contiene la tabella di riferimento regionale e lo schema con i punteggi per la graduatoria che riportiamo :

Come e quando presentare la domanda – Qual è l’ordine di precedenza
Come anticipato, si è aperta ieri la fase operativa del contributo affitti per i genitori separati o divorziati che non sono assegnatari della casa familiare di proprietà e che hanno figli a carico fino a 21 anni.
Le domande si presentano solo online sulla piattaforma sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it, a cui si accede con SPID, CIE o CNS.
La finestra va dalle ore 12.00 del 7 ottobre alle ore 12.00 del 28 ottobre 2026.
Nell'istanza il richiedente deve dichiarare, ai sensi del DPR 445/2000, di possedere i requisiti di accesso (art. 6 del decreto) e indica le condizioni che danno priorità (art. 7). Il reddito va inserito arrotondato all'euro superiore, senza decimali. Il Ministero farà controlli a campione, quindi conviene tenere a disposizione i documenti che provano quanto dichiarato.
Quando l'invio va a buon fine, compare una barra verde con il numero della domanda e la dicitura "COMPLETATA", e si può scaricare il riepilogo in pdf. Dopo la trasmissione la domanda non si può più modificare.
Alla scadenza la piattaforma non accetta nuovi accessi, ma chi è già in coda può completare l'invio, nell'ordine di ingresso, entro 24 ore, purché non chiuda la pagina e non si disconnetta. Se cade la connessione o il dispositivo dà problemi, si può perdere il posto in coda, e l'Amministrazione non ne risponde.
Il termine sarà prorogato solo in caso di malfunzionamento della piattaforma. Per questo il MIT raccomanda di inviare la domanda con congruo anticipo.
ATTENZIONE L'ordine di arrivo non dà alcuna precedenza. La graduatoria 2026 sarà elaborata automaticamente per ciascuna Regione in base ai punteggi. A parità di punteggio conta il reddito del richiedente.
Scheda di riepilogo
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Riferimento normativo | Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il MEF, attuativo dell'art. 1, commi 234-235, L. 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) |
| Denominazione del Fondo | Fondo di sostegno abitativo per i genitori separati o divorziati |
| Dotazione finanziaria | 20 milioni di euro per l'anno 2026 (cap. 1690 p.g.5 MIT) |
| Finalità | Sostegno abitativo ai genitori separati/divorziati non assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà, con figli a carico fino a 21 anni |
| Beneficiari | Genitori separati o divorziati non assegnatari dell'abitazione familiare, con almeno un figlio a carico under 21 |
| Riparto regionale delle risorse | Suddivisione pro quota tra Regioni/Province autonome secondo 3 parametri (Allegato 1): – 80% in base al numero medio di genitori separati/divorziati (dati ISTAT 2020-2024) – 15% in proporzione inversa al reddito medio regionale (dati MEF 2020-2024) – 5% in base al numero di Comuni ad alta tensione abitativa (Delibera CIPE 87/2003) |
| Misura del contributo | Erogazione unica annuale pari al 50% degli oneri sostenuti per il canone di locazione, fino a un massimo di 6.000 € annui |
| Requisiti di accesso (art. 6) | – Residenza in Comune italiano – Stato di separazione/divorzio (con estremi del provvedimento giudiziale) – Non proprietà di immobili ad uso residenziale nel Comune dell'abitazione familiare o nei Comuni limitrofi entro 50 km – Figli a carico under 21 – Regolarità con gli obblighi di mantenimento dei figli – Reddito individuale non superiore a 35.000 € – Non beneficiario di altri sussidi pubblici analoghi né assegnatario di edilizia residenziale pubblica – Contratto di locazione regolarmente registrato |
| Criteri di priorità (art. 7) | – Numero di figli a carico under 21 – Disabilità del richiedente e/o dei figli (L. 104/1992, art. 3, c. 3) – Disoccupazione involontaria (D.Lgs. 22/2015) – Residenza in Comune ad alta tensione abitativa |
| Punteggio per la graduatoria (Allegato 2) | – Reddito fino a 15.000 €: 15 punti – Reddito 15.001-25.000 €: 13 punti – Reddito 25.001-35.000 €: 10 punti – Per ogni figlio a carico under 21: 2 punti – Per ogni figlio a carico disabile: 4 punti – Disabilità personale: 4 punti – Disoccupazione involontaria: 2 punti – Residenza in Comune >200.000 abitanti: 5 punti – Residenza in Comune ad alta tensione abitativa <200.000 abitanti: 2 punti A parità di punteggio, priorità al reddito più basso |
| Modalità di presentazione della domanda | Istanza digitale unica tramite piattaforma dedicata, accesso con SPID, CIE o CNS. La piattaforma assegna un ID identificativo automatico ENTRO IL 28 OTTOBRE 2026 |
| Dati richiesti nell'istanza | Dati anagrafici, recapito telefonico mobile, IBAN, e-mail e PEC, oltre alle dichiarazioni ex art. 6 (DPR 445/2000) |
| Avviso pubblico | pubblicato sul sito del Ministero il 7 ottobre 2026 |
| Cause di esclusione automatica (art. 8) | – Istanze fuori termine – Istanze presentate con modalità difformi da quelle previste – Assenza di uno o più requisiti ex art. 6 |
| Formazione della graduatoria | Elaborata automaticamente dalla piattaforma su base regionale, tenendo conto dell'accantonamento pro quota; eventuali risorse regionali non utilizzate vengono riassegnate alle altre Regioni |
| Approvazione e pubblicazione graduatoria | Decreto del Direttore Generale per la casa e la riqualificazione urbana, entro 15 giorni dalla chiusura del termine per le istanze; pubblicazione tramite ID (in forma anonima) |
| Erogazione | Un'unica soluzione, successiva alla pubblicazione della graduatoria |
| Controlli e revoca (art. 12) | Controlli a campione sulle autodichiarazioni; in caso di incongruenze, esclusione dal contributo e scorrimento della graduatoria (anche di altre Regioni in caso di incapienza) |
| Copertura finanziaria | Nei limiti delle risorse del Fondo, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica |

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