Artigiani edili: novità INPS su limiti dipendenti e codici

Quanti dipendenti può avere un'impresa artigiana edile prima di passare al settore Industria? Con il messaggio n. 3145 del 5 ottobre 2026, l'INPS chiarisce quali soglie valgono per l'artigianato edile, quale codice di autorizzazione (CA) applicare e come comportarsi quando lo stesso datore di lavoro ha più matricole. 

Le indicazioni interessano in particolare gli installatori di impianti: dal 23 ottobre si può inviare una dichiarazione  di responsabilità sull'attività prevalente

Le norme vigenti e la novità 2026

L'articolo 4 della legge 8 agosto 1985, n. 443, fissa il numero massimo di dipendenti che un'impresa artigiana può occupare. Superato il limite, l'impresa perde la qualifica di artigiana e viene classificata nel settore Industria.

Per le imprese di costruzioni edili la soglia è di 10 dipendenti, elevabile a 14 se i lavoratori aggiuntivi sono apprendisti. Questo limite corrisponde al codice di autorizzazione "5G". Per le altre attività artigiane si applica invece il limite previsto dalla lettera a) della stessa norma, corrispondente al CA "5C".

Secondo la circolare INPS n. 264 del 24 dicembre 1997, il settore edile comprende anche le attività affini, di completamento e di finitura. Per questo il CA "5G" spetta anche alle imprese con codici statistico-contributivi (CSC) da 4.13.02 a 4.13.08.

Il messaggio del 5 ottobre 2026  introduce ora  un'eccezione, richiamando la risposta all'interpello n. 4 del 17 ottobre 2025 del Ministero del Lavoro:

le imprese con CSC 4.13.06, 4.13.07 e 4.13.08 che non svolgono in prevalenza l'installazione di impianti nell'ambito della costruzione di edifici non hanno l'obbligo di iscrizione alla Cassa Edile. Di conseguenza non rientrano nel limite dell'edilizia e seguono quello ordinario del CA "5C".

Per chi gestisce più attività, le circolari n. 172 del 31 dicembre 2010, n. 80 del 25 giugno 2014 e n. 65 del 2 aprile 2015 stabiliscono che la qualifica artigiana può essere riconosciuta solo alla matricola relativa all'attività svolta personalmente dal titolare o dalla maggioranza dei soci.

Istruzioni operative: come inviare la dichiarazione e aggiornare la matricola

L'istituto precisa quindi le istruzioni per le imprese:

  1. Imprese impiantistiche già iscritte con CA "5G". Dal 23 ottobre 2026 il datore di lavoro può trasmettere una dichiarazione di responsabilità sulle caratteristiche dell'attività svolta. Si usa lo "Smart Task" denominato "Limiti impresa impiantistica artigiana", nella sezione "Contatti" del Cassetto Previdenziale del Contribuente. Come decorrenza si indica il 1° luglio 2026 o la data successiva da cui la dichiarazione produce effetti. Dopo l'invio, alla matricola viene attribuito il CA "4X", che dal 1° luglio 2026 identifica l'impresa di installazione impianti non prevalentemente edile. Il CA "4X" consente a sua volta l'attribuzione del CA "5C".
  2. Nuove iscrizioni. Per i CSC 4.13.06, 4.13.07 e 4.13.08, il questionario dell'iscrizione automatizzata contiene ora la dichiarazione di responsabilità. Sottoscrivendola, alla posizione contributiva vengono assegnati i CA "4X" e "5C".
  3. Iscrizioni rifiutate o effettuate dalla sede INPS. I CA "4X" e "5C" possono essere attribuiti subito solo se è presente la dichiarazione allegata al messaggio. In caso contrario l'iscrizione si completa con il CA "5G", e il datore di lavoro deve poi inviare lo Smart Task indicando come decorrenza la data di inizio attività o una data successiva.
  4. Più matricole per lo stesso titolare. Resta nell'Artigianato solo la matricola riferita all'attività svolta personalmente dal titolare o dalla maggioranza dei soci. Le altre vanno classificate in Industria o Terziario in base all'attività effettivamente esercitata. Le sedi INPS riclassificano le matricole inquadrate per errore come artigiane, con decorrenza dalla data del provvedimento. Per verificare il limite dimensionale si contano soltanto i dipendenti della matricola artigiana.

FAQ

1. Qual è il limite di dipendenti per un'impresa artigiana edile?

Per le imprese artigiane di costruzioni edili il limite è di 10 dipendenti, elevabile a 14 se i lavoratori aggiuntivi sono apprendisti, con non più di 5 apprendisti entro i primi 10. Questo limite corrisponde al codice di autorizzazione "5G". Superata la soglia, l'impresa perde la qualifica di artigiana e viene classificata nel settore Industria.

2. Gli installatori di impianti devono rispettare il limite dell'edilizia?

Dipende dall'attività svolta. Le imprese con CSC 4.13.06, 4.13.07 e 4.13.08 che non esercitano in prevalenza l'installazione di impianti nell'ambito della costruzione di edifici non hanno l'obbligo di iscrizione alla Cassa Edile e non sono soggette al limite dell'edilizia. Per loro si applica il limite ordinario dell'artigianato, corrispondente al CA "5C", che si ottiene dopo l'attribuzione del CA "4X".

3. A cosa serve la dichiarazione di responsabilità?

Serve a comunicare all'INPS che l'impresa svolge attività di installazione di impianti in modo non prevalente nell'ambito della costruzione di edifici. Sulla base di questa dichiarazione, alla matricola viene attribuito il CA "4X", che consente a sua volta l'attribuzione del CA "5C". In questo modo all'impresa si applica il limite dimensionale ordinario dell'artigianato (articolo 4, primo comma, lettera a), della legge n. 443/1985) e non quello più restrittivo previsto per l'edilizia. Senza la dichiarazione, la matricola resta con il CA "5G".

4. Chi deve presentare la dichiarazione di responsabilità?

Deve presentarla il datore di lavoro artigiano che esercita attività impiantistica non riconducibile in via prevalente alla costruzione di edifici e rientra nei CSC 4.13.06, 4.13.07 e 4.13.08. La modalità cambia in base alla situazione:

matricola già iscritta con CA "5G": dal 23 ottobre 2026 si invia lo Smart Task "Limiti impresa impiantistica artigiana" dal Cassetto Previdenziale del Contribuente;

nuova iscrizione automatizzata: la dichiarazione è inserita nel questionario di iscrizione e si sottoscrive in quella sede;

iscrizione rifiutata dal datore di lavoro nella procedura automatizzata o effettuata dalla sede INPS: si allega la dichiarazione (modello in Allegato n. 1 al messaggio) oppure, in mancanza, si invia successivamente lo Smart Task.

Non devono presentarla le imprese che svolgono prevalentemente attività edile, per le quali resta il CA "5G".

5. Come si ottiene il CA "4X" se la matricola ha già il CA "5G"?

Dal 23 ottobre 2026 il datore di lavoro può inviare una dichiarazione di responsabilità tramite lo Smart Task "Limiti impresa impiantistica artigiana", nella sezione "Contatti" del Cassetto Previdenziale del Contribuente. Come data di decorrenza si indica il 1° luglio 2026 o la data successiva da cui la dichiarazione produce effetti. Dopo l'invio, alla matricola vengono attribuiti i CA "4X" e "5C"